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Blog27 luglio 2020

La tecnologia, chiave della nuova mobilita

Il 23 luglio Dealerbest ha organizzato il suo primo webinar dal titolo "Mobilita Multimodale: Distopia?". Vi abbiamo preparato un super riassunto con i messaggi piu importanti. Paco Diaz, CEO di Dealerbest, Ricardo Oliveira, fondatore di World Shopper; Mar Garcia, socia di Automotive e Mobilita

Il 23 luglio Dealerbest ha organizzato il suo primo webinar dal titolo “Mobilità Multimodale: Distopia?”. Vi abbiamo preparato un super riassunto con i messaggi più importanti.

Paco Díaz, CEO di Dealerbest, Ricardo Oliveira, fondatore di World Shopper; Mar García, socia di Automotive e Mobilità presso Grant Thornton Spain; Jaime Gómez-Oliveros, direttore generale di GJ Automotive e Emilio Mellado, CEO di World Wide Mobility, hanno discusso sui nuovi modelli di mobilità e sulle sfide che attendono i concessionari e i professionisti del settore automobilistico a seguito della crisi sanitaria causata dal COVID-19.

Moderato da Eduardo Losada, responsabile Marketing e Vendite Digitali di Dealerbest, il dibattito è stato trasmesso in diretta su YouTube e seguito da un pubblico che ha interagito con i relatori esponendo i propri dubbi e ponendo interessanti domande sull'attualità e sul futuro della mobilità.

Come sarà la mobilità a gennaio 2022?

Per tutti i partecipanti, la tecnologia sarà essenziale nei modelli di mobilità nel 2022. Secondo Paco Díaz, “la mobilità sarà ovunque come modello aperto, comprando meno auto e utilizzando più veicoli. I concessionari e i servizi ufficiali saranno protagonisti. Il COVID-19 ha accelerato la digitalizzazione”.

Jaime Gómez-Oliveros ha sottolineato che la mobilità in abbonamento è arrivata per restare, generando business e redditività. Infatti, in GJ Automotive hanno già aderito al nuovo modello di mobilità condivisa di Quikly a Burgos, offrendo ai cittadini di Burgos un servizio pionieristico nella zona che risponde alle diverse esigenze di mobilità, con la possibilità di avere l'auto che vogliono quando vogliono.

Mar García concordava con questa affermazione e aggiungeva l'importanza di realizzare una transizione ecologica e la necessità di una totale sicurezza sanitaria.

Emilio Mellado, da parte sua, ha sottolineato che quella tecnologia che predominerà nel 2022 è già in fase di sviluppo e implementazione nei servizi di carsharing, noleggio a lungo termine o modelli di abbonamento.

Per Ricardo Oliveira, la pandemia ha dimostrato che le esigenze di mobilità sono cambiate e l'elettrificazione accelererà per ridurre le emissioni di CO2.

Quindi, la tecnologia sarà la chiave di questa mobilità?

I cinque relatori hanno concordato sul fatto che la tecnologia avrà un ruolo fondamentale nella nuova mobilità. Per Emilio Mellado “la tecnologia ha già cambiato il modo di provare e vendere auto. Permette di noleggiare veicoli fermi e sfruttare asset inutilizzati. Il prossimo passo è poter aprire l'auto con il telefono”.

Jaime Gómez-Oliveros ha osservato che i servizi di carsharing e abbonamento saranno basati su applicazioni mobili che avranno una componente sempre maggiore di Intelligenza Artificiale.

Per Paco Díaz la tecnologia è la chiave, purché sia al servizio delle persone che fanno accadere le cose, adattandosi ai cambiamenti.

Ricardo Oliveira ha affermato che l'auto come servizio è un concetto già utilizzato da tempo e che la differenza rispetto al momento attuale è la tecnologia presente.

Mar García ha aggiunto al concetto di tecnologia l'importanza dell'esperienza utente, che si trova al centro dei nuovi ecosistemi di mobilità.

Quale dovrebbe essere la preoccupazione maggiore dei concessionari?

Secondo i partecipanti, i concessionari non devono temere la nuova mobilità, ma l'immobilismo e la resistenza ad adattarsi ai cambiamenti. Paco Díaz ha sottolineato che i concessionari spagnoli sono quelli con il maggior numero di veicoli fermi e ha posto l'accento sulla necessità di arrivare in tempo alle nuove sfide.

Questo immobilismo potrebbe far sì che aziende come Uber si impossessino di quel business della mobilità?

Sebbene Uber abbia già raggiunto un accordo per implementare il suo servizio di carsharing, tutti i relatori hanno concordato sul fatto che sono i concessionari a dover essere i protagonisti della nuova mobilità rispetto a questi nuovi attori moderni. Di fronte al calo delle vendite dovuto al rifiuto dei finanziamenti, la mobilità condivisa rappresenta un modello alternativo di reddito per i concessionari.

Questo modello di mobilità è esportabile a livello globale?

Secondo Ricardo Oliveira, “non esiste un modello specifico di mobilità per ogni paese, ma si sta costruendo una mobilità che sarà globale, con la necessità di iniziative locali all'interno di un movimento globale”.

Il webinar “Mobilità Multimodale. Distopia?” ha evidenziato che la nuova mobilità è venuta a democratizzare l'uso dell'auto e che gli utenti hanno esigenze diverse in base a situazioni diverse, ed è compito dei concessionari rispondere a ciascuna di esse.

Ti sei perso il webinar? Non preoccuparti. Puoi vederlo integralmente qui.

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